Nasce il Tenore
"Fizas de Sardigna"
Come spesso accade nelle migliori scoperte, la curiosità e il desiderio di esplorare nuove possibilità portano a risultati sorprendenti. È proprio da questa spinta che nasce la sperimentazione di Ilaria Orefice, musicista e ricercatrice italiana, mossa non dalla volontà di sovvertire la tradizione, ma dal profondo rispetto per essa e dal desiderio di indagare, con sensibilità e ascolto, le potenzialità sonore delle voci femminili nel canto a tenore.
Appassionata di vocalità tradizionali del mondo, Ilaria ha voluto scoprire con le sue stesse orecchie quale timbro e quali sfumature potessero emergere da un canto a tenore eseguito esclusivamente da voci femminili, utilizzando le complesse tecniche gutturali che questa pratica richiede. Non per sostituirsi al repertorio maschile, ma per ampliare la comprensione di una forma musicale tanto profonda quanto affascinante.
Il canto a tenore, patrimonio vocale della Sardegna, è tradizionalmente eseguito da voci maschili suddivise in quattro parti, tra cui spicca Su Bassu, la voce gutturale e risonante e il Contra, altro timbro gutturale che coinvolge le false corde vocali, che insieme a Su bassu, costituisce il fondamento armonico dell'esecuzione e che richiede grande padronanza tecnica,
Il percorso di ricerca di Ilaria Orefice ha avuto inizio nel 2018, quando ha cominciato a studiare e sperimentare la vocalità del bassu e della contra insieme a Martina Tiddia. Da quel primo lavoro sono emerse intuizioni e possibilità sonore che hanno gettato le basi per un progetto destinato a svilupparsi negli anni successivi.
Nel 2023, Ilaria ha ripreso e ampliato questa ricerca fondando il coro Feminas de Judu insieme a un gruppo di coriste oristanesi, con l'obiettivo di esplorare in modo sistematico l'esecuzione del canto a tenore attraverso voci femminili. L'esperienza maturata all'interno del coro ha permesso di approfondire tecniche vocali, assetti armonici e modalità interpretative, mantenendo sempre un forte legame con la tradizione originale.
Successivamente, il progetto ha assunto una forma più strutturata attraverso il ripristino della formazione originata dagli studi iniziali condotti da Ilaria Orefice insieme a Martina Tiddia, psicologa originaria di Buddusò.
Accanto a Ilaria Orefice nel ruolo di bassu e a Martina Tiddia, è entrata a far parte del gruppo Vanessa Pistis di Tramatza, tecnico informatico di professione ma da anni attiva come cantante folk e non solo. Nel ruolo di mesu oghe, Vanessa ha contribuito alla creazione di un nucleo armonico stabile, caratterizzato da un'efficace fusione timbrica e da una crescente maturità interpretativa.
Nel 2025 la formazione si è ulteriormente consolidata con l'ingresso di Laura Secci, antropologa nuorese cresciuta a Mamoiada, che ha assunto il ruolo di oghe, completando così l'organico attuale.
Con l'arrivo di Laura, il quartetto ha raggiunto la sua configurazione definitiva e ha potuto intensificare il percorso di studio e approfondimento delle regole tecniche, armoniche ed esecutive che rendono il canto a tenore una delle espressioni musicali più originali e affascinanti del patrimonio culturale mondiale.
Grazie a questo lungo percorso di studio, ascolto e pratica condivisa, il gruppo ha sviluppato una vocalità intensa e coinvolgente, capace di offrire una prospettiva inedita sulle potenzialità espressive del canto a tenore. Un lavoro che non intende sostituire la tradizione esistente, ma contribuire alla sua conoscenza attraverso una ricerca rispettosa, rigorosa e profondamente radicata nella cultura musicale sarda.
Rassegna stampa della ricerca di canto a tenore femminile
Interviste e approfondimenti sul progetto
La Nuova Sardegna
Con il gruppo tutto al femminile sfatiamo il tabù del Canto a Tenore
L'Italo Americano
Keeping Canto a Tenore Alive: a conversation with Ilaria Orefice
https://italoamericano.org/ilaria-orefice-canto-a-tenore/
Traveler.com
Interview with Ilaria Orefice by Michael Castello